FCA: POLO TORINESE – RIPARTE IL FUTURO

#FCA: polo torinese riparte il #futuro con la #Cinquecento elettrica e non solo. Tredici modelli: 4 completamente nuovi (500 elettrica, C-Suv Alfa, Suv Maserati media, Compass a Melfi e 9 restyling. Sono 12 interventi tra ibridazione e elettrificazione ( a basso e alto voltaggio). 2 nuovi motori e 2 aggiornamenti Euro6 D final (diesel)… 
In questi anni abbiamo lavorato con un costante impegno sindacale, contro tantissimi “portatori di sfiducia” perchè crediamo nel futuro #industriale del nostro territorio. #FIM #CISL #TORINO

 

Comunicato stampa Fim

Il candidato alla Segreteria della CGIL sostenuto dalla parte della Cgil NOTAV dichiara di essere contrario a bloccare i cantieri, compreso quello della TAV, e vuole un piano di manutenzione delle infrastrutture per i prossimi quindici anni, che significa realizzare le grandi opere, TAV compresa e non dismetterle.
Capiamo che pur di diventare Segretario della Cgil abbia già firmato il CCNL, come Segretario della Fiom (alcune RSU Fiom non l’hanno ancora capito) ma almeno la parola COERENZA è compresa nel vocabolario di chi vuol rappresentare questa organizzazione?

Comunicato congiunto – Lavorare tutti insieme per lo sviluppo e la crescita di Torino

Si continua a pensare  che debba prevalere la ragione anziché le piazze, piazze che il Sindacato usa e ha usato quando non poteva più prevalere la ragione, ma occorreva usare la piazza per ripristinare la ragione.  Ecco perchè per la manifestazione di sabato 10 novembre, organizzata da un politico di lungo corso, Mino Giachino di Forza Italia, a lungo sottosegretario ai trasporti nei governi Berlusconi, il quale dice che il 10 non ci devono essere strumentalizzazioni politiche (??) e da un comitato o similare di alcune persone di cui non abbiamo riferimenti, la FIM-CISL di Torino e Canavese NON delega a nessuno la propria identità e ruolo sindacale esercitato in questi anni. Pertanto, come prevede il comunicato congiunto allegato, nella nostra autonomia decisionale e dai partiti o movimenti nascenti e esistenti, invitiamo i nostri iscritti, militanti, Segretari e Operatori a parteciparvi, se lo ritengono opportuno, a titolo personale. La FIM ha sempre contestato i Governi, locali o nazionali, sulla base dei contenuti, della concretezza e in questo la critica a questa maggioranza del Comune di Torino nell’opporsi allo sviluppo del territorio, nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro creando occupazione, è condivisa e sostenuta. Tant’è che nella riunione del 5 novembre abbiamo dato priorità a una azione di medio e lungo respiro in cui le associazioni diano vita a un manifesto di lavoro per il Piemonte da portare al Presidente del Consiglio, Conte. L’azione, a breve, o la “spallata” a questa maggioranza da parte di uno schieramento così eterogeneo e senza un chiaro indirizzo non fa parte della nostra storia. Anche perchè molti di chi oggi critica aspramente il Sindaco Appendino, due anni fa lo ha sostenuto insieme alla sinistra radicale e ai centri sociali. La FIM è coerente, plurale e concentrata sui contenuti.

 

18 OTTOBRE DIRETTIVO FIM: INDUSTRIA 4.0

 

Il 18 ottobre presso il Salone Operti di corso Siracusa 213,  si è tenuto il direttivo della FIM-CISL Torino e Canavese con il tema     Industria 4.0 – un direttivo di carattere “seminariale” in cui si sono affrontati temi sensibili in questo momento lavorativo/storico, a cui è seguito un intessante dibattito. Hanno partecipato  il Direttore Generale del MISE, Stefano Firpo e  i rappresentanti di AMMA, API e CNA TORINO. 

 

DECRETO DIGNITA’ 10 DOMANDE – 10 RISPOSTE

Dopo il Direttivo in cui abbiamo parlato e spiegato il Decreto “Dignità” dando un giudizio, in piena autonomia sindacale, su ciò che potrà funzionare e ciò che sarà invece un problema derivante dal Decreto, diamo un ulteriore strumento di informazione tecnica per capire il decreto e farsi un’idea “in proprio”. La FIM è un Sindacato che pensa, ha le sue idee ma è autonomo da ogni Governo.

IL SALUTO DELLA FIM-CISL Torino e Canavese a SERGIO MARCHIONNE

La FIM-CISL Torino e Canavese porge l’ultimo saluto all’ex AD,  Sergio Marchionne, che ci ha lasciato. Un Uomo e un Manager con cui, nell’autonomia dei ruoli e dei compiti, abbiamo lavorato in una situazione estremamente difficile, sovente incompresa dal Paese, per salvare un’azienda, FIAT, dal fallimento e rilanciarla nel futuro. L’obiettivo, imponente, è stato raggiunto anche grazie all’impegno dei lavoratori che hanno affrontato i tanti cambiamenti con spirito di sacrificio e di forza nel camminare tutti verso una occupazione e un salario stabile, lavorando in una azienda completamente rinnovata. 

Una sfida difficile compiuta grazie alla visione di un manager proiettato nel futuro e un Sindacato capace di percorrere una strada tortuosa ma di prospettiva. 

E’ triste, anche in un momento simile, constatare che in Italia si venga apprezzati quando “non ci sei più”.

E’ triste vedere e leggere lo sciacallaggio di una parte di chi pensa di rappresentare il mondo del lavoro. 

Ora è il momento di tacere e riflettere, su ciò che ci lascia, su cosa era la FIAT e il suo gruppo dirigente prima di lui, e che cosa abbiamo costruito con gli accordi sindacali,  e domani sarà il momento di  ripartire per continuare a costruire il futuro di FCA e CNHI in Italia. 

Claudio Chiarle