FORMAZIONE: ACCORDO GUIDA COME DIRITTO SOGGETTIVO

Oggi all’AMMA di Torino presentazione dell’accordo tra FIM-FIOM-UILM e AMMA sulla formazione come Diritto Soggettivo. Un accordo-guida per un territorio come Torino e Canavese che sulla Formazione è sempre stato un passo avanti, con orgoglio fimmino.

Seminario Nazionale RLS FIM-Cisl di FCA e CNH Industrial

Si è svolto oggi all’ Holiday di piazza Massaua a Torino, il Seminario organizzato dalla FIM Cisl nazionale delle RLS di FCA e CNH Industrial  relativo al tema “L’ergonomia al tempo dei robot”. Ha aperto i lavori Claudio Chiarle, segretario FIM-Cisl Torino e Canavese introducendo l’argomento agli RLS, arrivati da tutta Italia,  e presentando i relatori del seminario: Gianni Alioti responsabile ufficio ambiente, salute e sicurezza FIM-Cisl, il dott. Paolo Gentile, sociologo del lavoro ed ergonomo, e  partendo proprio dall’esperienza FIAT  e proprio da FCA  l’Ing. Stefania Spada Manager Ergonoma di FCA che ha portato la sua esperienza con  numerosi esempi, lavori e studi sull’utilizzo delle intelligenze artificiali a supporto dell’uomo, soprattutto da un punto di vista di “forza fisica”. Paolo Gentile , nel suo intervento, sostiene che in atto c’è una sfida  che  riguarda la capacità di progettare sistemi di interazione tra l’uomo e la macchina, e come i sistemi di interazione tra uomo e macchine intelligenti potranno essere influenzati dagli aspetti esperienziali, affettivi, di attribuzione di senso e di valore.  Numerosi gli interventi dei nostri RLS che accolgono le intelligenze artificiali di buon grado, ma  è emerso che  lo stress da “fisico” si trasformerà in cognitivo. Ha concluso i lavori Gianni Alioti, responsabile sicurezza, ambiente e salute FIM-Cisl e responsabile ufficio internazionale FIM Cisl, la sua esperienza internazionale è stata illuminante su molti aspetti legati proprio all’industria 4.0 legata al fattore uomo/macchina intelligente. 

Addio a don Carlevaris, prete dalla tuta blu

Si è spento a 92 anni una delle figure più significative della Chiesa torinese di matrice pellegriniana. Per dieci anni cappellano in fabbrica, poi operaio alla Lamet. “Ho speso bene la mia vita”.

Per un decennio cappellano del lavoro in alcune grandi fabbriche della Torino degli anni Cinquanta e Sessanta (Fiat Grandi MotoriLancia Michelin); poi, in posizione critica verso quell’esperienza, che gli costò il licenziamento nel 1962 dalla Fiat, divenne prete operaio – uno dei primi in Italia, promossa a Torino in profondo accordo con l’arcivescovo Michele Pellegrino – per 18 anni, dal 1968 al 1986, alla Lamet. Militante sindacale nella Cisl, voce critica e spesso corrosiva della Chiesa torinese, don Carlo, come ricorda Federico Peyretti, “è stato questo e molto altro animato sempre dalla preoccupazione per gli ultimi, i poveri, le persone ai margini: testimoniando loro il vangelo, condividendone fatiche e sofferenze e cercando di migliorarne le condizioni di vita. Basti pensare, ad esempio, al suo impegno sindacale in anni segnati da tensioni e conflitti altissimi, anche tra gli stessi operai; o ancora al suo diretto coinvolgimento in progetti di sviluppo in alcuni paesi dell’Africa e in Brasile”. Don Carlevaris fu autore dello scritto da cui è partita l’elaborazione della Lettera pastorale “Camminare insieme”, pubblicata nel 1971, che invitava credenti e non credenti a “camminare insieme”, appunto, per la promozione umana e sociale nella città.

Durante le celebrazioni per il cinquantennale della sua ordinazione sacerdotale don Carlo ricordò l’espressione che l’ha accompagnato in tutti quegli anni: “Tu sei un bravo delegato, peccato che sei un prete”, dicevano i compagni che lo votavano nel Consiglio di fabbrica. Tra il clero e i benpensanti invece si mormorava: “Carlo è un bravo prete, peccato che sia comunista”. Una volta Carlo Carlevaris disse che, da giovane prete, il “depositum” della fede gli riempiva uno zaino, mentre ora stava tutto, essenziale e vivo, in un taschino della tuta.

 
Fonte: Lo Spiffero.
 

SEMINARIO IMPIEGATI E QUADRI VERSO IL LAVORO 4.0

Chi sono, cosa pensano, come vivono l’azienda gli impiegati e i quadri nel periodo dell’industria 4.0. Questo il tema del seminario svoltosi Mercoledì 27 giugno all’Holiday Inn di Torino  promosso da FIM CISL e AQCFR, un’analisi dei primi risultati della Ricerca su impiegati e quadri FCA, CNHI e LEONARDO, in collaborazione con il Centro Studi Lavoro e Società dell’Università Bicocca di Milano e Lee Hect Harrison. Ha introdotto la mattinata il Segretario FIM CISL Torino Claudio Chiarle, a seguire hanno presentato l’iniziativa i responsabili sindacali dei settori, Michele Zanocco Segretario Nazionale FIM CISL, Ferdinando Uliano Segretario Nazionale FIM CISL, Giovanni Serra Segretario Nazionale AQCFR. L’illustrazione dei risultati e responsabile della ricerca Alberto Cipriani. Durante la mattinata sono stati esposti i dati della ricerca fatta da Alberto Cipriani con interviste fatte agli impiegati e ai quadri di 3 grandi aziende e sono emerse posizioni molto interessanti che hanno portato a un ricco dibattito e molti interventi interessanti. Questo lavoro avrà la sua conclusione in autunno, periodo in cui presenteremo con un evento ufficiale questo “tour” tra i quadri e gli impiegati nelle aziende che è cominciato a fine 2015. Ha concluso i lavori il Segretario Generale FIM CISL Marco Bentivogli.

FIM: RIUNIONE RSA FCA E CNHI

In FIM, a Torino, le piattaforme sindacali nascono ancora “dal basso”. Riunione RSA FCA e CNHI con il Segretario Nazionale Ferdinando Uliano per iniziare a discutere sul rinnovo del CCSL, che scade a dicembre 2018. Tanti interventi, molto il merito sindacale per preparare un buon rinnovo del CCSL sia sul piano economico che normativo. Qui è vietata la propaganda ed è benvenuto il merito. 

 

“CONOSCERE LA COSTITUZIONE” – LA FIM ORGANIZZA UN POMERIGGIO DEDICATO AL 70ESIMO ANNIVERSARIO

“Vera Democrazia è equilibrio di poteri, rispetto delle istituzioni, ricerca del bene comune. L’attualità del messaggio dei nostri padri costituenti”.

Domani 14 giugno 2018 alle 14.30 la Fim Torino e Canavese in collaborazione con la Vera Nocentini organizzano un seminario sulla conoscenza della Costituzione Italiana nell’anno del suo 70esimo anniversario.
Gianfranco Zabaldano e Claudio Chiarle dialogano con Anna Maria Poggi, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università di Torino seguirà un dibattito.

GRAZIE SEGRETARIO

Ebbi occasione di vedere e sentire Carniti per la prima volta nel 1983, quando venne a Torino, per l’orazione funebre di Cesare Delpiano. Allora ero un giovane delegato alla Fiat Avio. Carniti partì nel suo intervento di ricordo di Delpiano, in Piazza Arbarello davanti alla storica sede Cisl con il piglio del Sindacalista asettico ma dopo solo alcune frasi l’emozione prese il sopravvento e la voce si incrinò, Carniti seppe riprendersi e andò avanti con quella sua voce inconfondibile. Lì capii una delle prime cose da sindacalista: il coraggio, sempre, anche di fronte alla perdita di un amico. Il coraggio di fare sempre il proprio dovere al meglio del ruolo che ti è stato assegnato. Durissimo a farsi. Di Carniti, parlandone ancora ieri sera al telefono con un giornalista che visse in diretta le indimenticabili, nel bene e nel male, assemblee a Mirafiori al termine dei 35 giorni, ricordo la sua voce che nell’enfasi diventava quasi un furore, una grinta che non era mai perdita di lucidità. Anzi più il suo tono si alzava più l’analisi era lucida. Sovente oggi invece abbiamo il contrario; molti sindacalisti alzano la voce, fanno il comizio perchè così possono nascondersi dietro il vuoto delle loro parole. Ogni Maestro ha il suo tempo ma il buono va colto per portarlo nel futuro. Grazie Segretario.
Claudio Chiarle, Segretario Generale FIM Torino e Canavese